RINNOVATO IL CCNL DIPENDENTI DA PROPRIETARI DI FABBRICATI

Il 26 novembre 2019 è stato firmato l'Accordo per il rinnovo del CCNL per dipendenti da proprietari di fabbricati stipulato tra Confedilizia, in rappresentanza della proprietà edilizia, e Filcams-CGIL, Fisascat-CISL, UILTuCS in rappresentanza dei lavoratori.

E’ stato rinnovato, in data 26 novembre 2019, il Contratto collettivo nazionale di lavoro per i dipendenti da proprietari di fabbricati, che da oltre cinquant’anni viene stipulato da Confedilizia in rappresentanza della proprietà edilizia e da Filcams-CGIL, Fisascat-CISL, UILTuCS in rappresentanza dei lavoratori.

Il nuovo testo, in vigore dal 1° gennaio 2020 al 31 dicembre 2022, contempla un incremento salariale di 50,00 Euro nei profili A3/A4 (per le altre figure professionali gli aumenti del salario conglobato saranno riproporzionati in percentuale rispetto a quanto indicato) erogati in due tranche (25,00 Euro dal 1° gennaio 2020 e 25,00 Euro dal 1° gennaio 2021), più la corresponsione di ulteriori 5,00 Euro lordi sul salario conglobato a partire dal 1° gennaio 2022 a condizione che le parti contraenti non abbiano diversamente previsto, con medesima decorrenza, un aumento di pari importo della contribuzione destinata al finanziamento delle prestazioni di assistenza sanitaria integrativa a vantaggio di familiari dei lavoratori.

L’accordo è caratterizzato, inoltre, dalla definizione della maggiorazione dell’indennità di raccolta, confezionamento, trasporto e movimentazione dei rifiuti di 0,50 Euro per ciascuna unità immobiliare (ove al lavoratore venga assegnata anche la mansione della lavatura dei bidoni utilizzati per la raccolta dei rifiuti) e dalla maggiorazione dell’indennità di ritiro pacchi con il riconoscimento di 1,0 Euro per ogni unità immobiliare nel caso di prevalente uso abitativo e 1,30 Euro in caso di prevalente uso non abitativo (uffici).

Sono ulteriormente da evidenziare interventi sul fronte delle indennità economiche di malattia:

- miglioramento dell'indennità di malattia fino al 20° giorno con passaggio della sua quantificazione dal 56% al 60% della retribuzione globale lorda giornaliera;

- diminuzione del periodo di carenza a soli 2 giorni anziché 3;

- previsione che, a decorrere dal 01/01/2020, il periodo di carenza sia comunque indennizzato per le malattie di durata superiore a 9 giorni anzichè 14 giorni;

- previsione che, a decorrere dal 01/01/2022, il periodo di carenza sia comunque indennizzato per le malattie di durata superiore a 8 giorni anzichè 9 giorni.

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